Prove tecniche di fotovoltaico stand-alone…

…presto ne vedrete delle belle, stay tuned!

MAD – Micro Anaerobic Digester

MAD (Micro Anaerobic Digester) è un impianto innovativo che consente di produrre energia in modo pulito ed efficiente a partire da scarti di origine agro-zootecnica (deiezioni animali, residui colturali, etc.), ideato con l’obiettivo di rendere la tecnologia del biogas accessibile ad una più ampia fascia di popolazione.

L’impianto progettato dalla EquiWatt s.n.c. consiste infatti in un digestore anaerobico innovativo sia per tecnologia (ridotti ingombri ed efficienza di conversione maggiore), che per taglia (potenza del modulo base 10 kW).

A differenza degli impianti biogas di taglia commerciale, il MAD è adatto ad essere ospitato in aziende agro-zootecniche di piccole-medie dimensioni (ad es. 30 ÷ 200 capi bovini adulti, la tipologia più diffusa nel centro-sud Italia), presentando i seguenti vantaggi:

  • Produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Un impianto di questo tipo è classificato come IAFR (impianto alimentato a fonte rinnovabile) è può accedere ad un regime incentivato di vendita dell’energia elettrica prodotta.

  • Integrazione al reddito e risparmio energetico. Il biogas prodotto dall’impianto MAD è convertito in calore ed energia elettrica, evitando il consumo di combustibili fossili e i relativi costi di approvvigionamento. L’energia termica generata in loco comporta un effettivo risparmio, contribuendo a soddisfare il fabbisogno interno dell’utenza o venendo ceduta ad attività produttive limitrofe (caseifici, lavorazione di prodotti alimentari, etc. ).

  • Produzione di ammendante di origine biologica. Il materiale organico in uscita dal processo può essere utilizzato come ammendante agricolo di alta qualità (compost) e di origine biologica, il cui impiego è alternativo a quello dei prodotti chimici che normalmente vengono utilizzati per questo scopo.

  • Creazione di valore aggiunto per i prodotti agricoli biologici. Le aziende agricole italiane ed i loro prodotti gastronomici rappresentano alcune delle più riconoscibili eccellenze del comparto produttivo italiano. L’integrazione di una tecnologia rispettosa dell’ambiente e bio-compatibile come quella del MAD in strutture di questo tipo aggiungerebbe un ulteriore spunto per la caratterizzazione e la valorizzazione dei prodotti e dei servizi offerti.

Il corretto inserimento di un impianto di questo tipo in un’azienda zootecnica posta in una zona vulnerabile, consentirebbe inoltre di rispettare i limiti imposti dalla Direttiva Nitrati (di questo argomento si è già parlato in un altro post), risparmiando sui costi necessari allo smaltimento dei reflui o evitanto, teoricamente, di dover pagare multe salate!

Allo stato attuale stiamo cercando fondi per costruire il nostro impianto pilota, per informazioni contattaci attraverso i soliti canali.

Un saluto dal nostro Garage!

Al minuto 19:16 dell’intervista al premier Monti ospite nella trasmissione Matrix del 1 Febbraio 2012* il nostro premier parla di noi:

…abbiamo creato la possibilità per i giovani di costituire la cosiddetta società semplificata a responsbilità limitata, purché non abbiano superato i 35 anni, che non ha bisogno, per essere costituita, nè di notaio nè di capitale minimo, esente da diritti di bollo, ecc…
e non è che magari siano moltissimi i billgates fra i giovani italiani ma qualcuno ci dev’essere, perchè non siamo più stupidi che nella silicon valley…
però nessuno in Italia poteva per ora nel proprio garage partire in modo audace, coraggioso con un’iniziativa imprenditoriale… questa cosa lo agevolerà.

Oh Mario, non è detto che chi parte da un garage per sviluppare una propria idea abbia come modello Bill Gates (tant’è che il tuo video neanche riusciamo a visualizzarlo dalle nostre macchine Linux).

Dal buio del nostro ufficio “ipogeo”, non crediamo siano sufficienti questi interventi ad incentivare il lavoro giovanile: l’ostacolo più grande per la riuscita di una qualsiasi “impresa” che operi in un settore innovativo (l’unica cosa che qualcuno della nostra generazione senza futuro può pensare di fare, visto che per il resto s’è magnata tutto la generazione dei nostri genitori) è l’accesso al credito.

Ci sentiamo quindi in dovere di far presente al premier che solo garantendo a interessi e garanzie accettabili prestiti per innovazione reale, si potrà incentivare realmente l’occupazione giovanile e la creazione di imprese innovative e realmente indipendenti dai soliti attori nel panorama economico italiano.

Per inciso, l’ultimo bando che in teoria si prefiggerebbe questo obiettivo ha come requisito per la partecipazione un bilancio di 3 anni di almeno 80.000 €/anno… conoscete qualche giovane impresa con questi requisiti?


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