Rifasamento? Un intervento economico e immediato per risparmiare in bolletta

In questo articolo vogliamo illustrare le interessanti potenzialità di risparmio legate alla pratica di rifasamento degli impianti industriali.

Tutte le apparecchiature che funzionano creando campi magnetici (carichi induttivi come motori e trasformatori) prelevano energia attiva e reattiva dalla rete. A differenza dell’energia attiva, questo ultimo tipo di energia non da luogo ad un consumo energetico ma viene continuamente scambiata tra rete e impianto.

A parità di potenza attiva, per mettere a disposizione l’energia reattiva richiesta occorre gestire una corrente maggiore, comportando maggiori costi di produzione e perdite di energia sulle linee elettriche. Questi costi sono ovviamente caricati dai fornitori di energia elettrica sulla bolletta delle utenze più gravose: per potenze contrattuali maggiori di 15kW, se la potenza reattiva richiesta supera il 50% di quella attiva si è costretti a pagare una penale. Il sovraccosto imputabile alla richiesta di potenza reattiva non sempre viene esplicitato sulla fattura elettrica ma occorre analizzare attentamente i consumi per poter valutare l’impatto sulla spesa complessiva e progettare l’intervento tecnico più opportuno.

La pratica del rifasamento, sfruttando la possibilità di produrre in loco energia reattiva tramite batterie di condensatori, consente di evitare questo “spreco” energetico, con notevoli risparmi nella bolletta elettrica. Installando infatti un quadro elettrico di rifasamento automatico in prossimità del contatore di energia elettrica, è possibile ridurre o azzerare gli effetti negativi del consumo di energia reattiva, i quali non verranno più conteggiati dal gruppo di misura del fornitore di energia elettrica. Gli impianti di rifasamento centralizzati automatici non comportano generalmente grosse difficoltà di installazione, sono semplici da mettere in opera e comportano benefici immediati per le utenze.

Anche in presenza di un impianto fotovoltaico, generalmente sinonimo di risparmio energetico/economico, è a volte necessario intervenire con il rifasamento. Spesso è proprio l’installazione di moduli fotovoltaici a esasperare la situazione, sbilanciando il rapporto fra potenza reattiva e potenza attiva richiesta. In questi casi infatti, mentre la potenza reattiva richiesta dalle macchine rimane la stessa, la potenza attiva, in parte autoprodotta dall’impianto solare, risulta notevolmente ridotta: se il rapporto fra queste quantità supera la fatidica soglia del 50%, l’utente è costretto a pagare la penale prevista dal fornitore di energia elettrica, vanificando in parte i benefici economici imputabili al fotovoltaico.

In veste totalmente gratuita e senza alcun impegno di acquisto, EquiWatt s.n.c. propone alle utenze industriali (supermercati, piccole industrie, officine, centri artigianali, etc…) una campagna di misura e analisi delle bollette elettriche al fine di individuare il miglior intervento per le specifiche esigenze.

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