Energia & Elezioni 2013: un consulto tra intelligenti

Un consulto tra intelligenti

… volevamo fare un consulto fra intelligenti.

La campagna elettorale è ormai giunta a termine.

Nella torbidezza che l’ha contraddistinta, fatta di sterili proclami e accuse reciproche, ci siamo resi conto di non conoscere le effettive proposte dei diversi partiti. Abbiamo allora deciso di verificare se queste non esistano proprio o semplicemente non abbiano conquistato le prime pagine dei giornali: su internet è possibile trovare i programmi e farsi un’idea su quanto offerto dalle parti.

Ci siamo chiesti quale sarebbe potuto essere il nostro contributo al dibattito e su quali argomenti concentrare la nostra attenzione. Abbiamo quindi scelto di rimanere nella nostra zona di comfort, continuando a parlare di quello che, da addetti ai lavori e appassionati del tema, meglio conosciamo: il mondo dell’energia. In questo post, infatti, cercheremo di riassumere come l’argomento sia stato trattato nei programmi dei vari contendenti alla disputa elettorale, sperando di fornire un ulteriore strumento per rafforzare nel lettore intenzioni di voto – o non voto – preesistenti.

Non tutti i partiti in lizza dedicano una sezione del loro programma al tema energia, e non tutti lo fanno allo stesso livello di approfondimento: consigliamo al lettore di cliccare sui relativi link per leggere i testi integrali. La scelta dell’ordine di esposizione ci è sembrata quasi obbligata, dando priorità a chi ne ha parlato più profusamente.

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Conto termico: un incentivo per risparmio energetico e rinnovabili termiche

Recentemente, col decreto firmato il 28/12/2012 (Conto Termico) congiuntamente dai Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, è stato introdotto un radicale cambiamento nell’incentivazione di soluzioni orientate al risparmio di energia termica in tutte le sue forme.

Finora infatti, mentre la produzione di energia elettrica fotovoltaica godeva di corposi contributi (Conto Energia), la produzione o il risparmio di energia termica si avvalevano solo del rimborso del 55% della spesa sostenuta; questo però avveniva con modalità tali da non rendere particolarmente appetibile il ricorso a questa forma di incentivo: il rimborso infatti era nella forma di una detrazione IRPEF, per di più dilazionata su un ampio periodo (10 anni).

Il nuovo Conto Termico stanzia 900 milioni di euro annui per gli incentivi: 700 milioni per i privati e 200 per le pubbliche amministrazioni.

Le sovvenzioni andranno a coprire fino al 40% delle spese sostenute per l’impianto. L’importo sarà suddiviso in rate annuali (con durata di 2 o 5 anni, a seconda del tipo di intervento), versate direttamente sul conto del proprietario dell’impianto dal GSE(Gestore Servizi Energetici).

I destinatari dell’incentivo sono specificatamente i piccoli interventi: per ogni categoria tecnologica c’è infatti un tetto massimo all’incentivo che esclude investimenti di tipo speculativo (che hanno invece contraddistinto l’accesso al Conto Energia fotovoltaico).

Gli interventi di incremento dell’efficienza energetica incentivabili per le Amministrazioni Pubbliche riguardano i seguenti interventi (tra parentesi la durata dell’incentivo, che è in rate annuali costanti):

  • Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato (5 anni);
  • Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato (5 anni);
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti utilizzanti generatori di calore a condensazione (5 anni);
  • Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti (5 anni).

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