Proroga delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico

Difficile trovare un'immagine che rappresenti il reddito IRPEF...

Difficile trovare un’immagine che rappresenti il concetto di IRPEF…

Il testo del Disegno di Legge di Stabilità 2014 approvato martedì scorso dal Consiglio dei Ministri prevede la proroga fino a tutto il 2014 sia della detrazione Irpef al 50% per le spese di ristrutturazione edilizia, sia della detrazione Irpef del 65% per le spese relative a interventi di risparmio energetico negli edifici.

Dal 2015, poi, il bonus per la ristrutturazione edilizia scenderà al 40%, mentre quello per gli interventi di risparmio energetico scenderà al 50%. Dal 2016 entrambi gli incentivi torneranno al 36%, come già previsto dall’attuale legislazione ordinaria.

Per conoscere tutti gli interventi agevolabili visita la pagina dedicata sul nostro sito.

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La nostra proposta per il fotovoltaico: impianti innovativi a costo zero

La nostra nuova offerta consente al cliente di avere un impianto fotovoltaico sul proprio tetto senza alcun impegno: dal punto di vista economico non è richiesto alcun investimento, mentre dal punto di vista tecnico possiamo garantire una installazione rapida ed il monitoraggio in remoto delle prestazioni del vostro impianto. Vi accorgerete dell’impianto solo quando comincerete a guadagnare!

Gli effetti del Quinto conto energia (in vigore fino a dicembre 2014) sul settore del fotovoltaico sono sotto gli occhi di tutti: l’abbassamento dell’incentivo ha causato una sostanziale riduzione dei costi di realizzazione “chiavi in mano” degli impianti, continuando a garantire un certo margine di guadagno anche in situazioni di crisi come quella che stiamo vivendo. Purtroppo le difficoltà di accesso al credito e un generale scetticismo sulla convenienza degli impianti fotovoltaici hanno di molto frenato gli investimenti in questo settore.

Per nostra indole però, a crisi associamo sempre la parola opportunità, cercando anche nei momenti più difficili di trovare soluzioni innovative e che rappresentino un’occasione per realizzare al meglio il nostro lavoro nell’ambito delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.

I nostri partener

In un periodo nel quale si assiste alla solita rincorsa verso offerte al ribasso, a scapito del servizio erogato e della bontà dei materiali proposti, EquiWatt ha deciso di puntare verso un prodotto di qualità, riuscendo a garantire prestazioni di gran lunga superiori rispetto agli impianti fotovoltaici attualmente proposti nel mercato.

Adottando la tecnologia prodotta da UpSolar (per quanto riguarda i moduli fotovoltaici) e SolarEdge (per inverter e ottimizzatori di potenza), proponiamo impianti innovativi e performanti, a condizioni economiche molto interessanti per l’utilizzatore finale. (altro…)

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Il marchio Ecolabel

EU EcolabelL’Ecolabel (Regolamento CE n. 1980/2000) è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale, con particolare attenzione all’efficienza energetica, alla riduzione dei rifiuti e alla protezione della biosfera.

Esso consente ai prodotti che superano l’iter di validazione di esporre il logo identificativo, dando al cliente la percezione immediata della sostenibilità ambientale di un bene o servizio. Lo strumento infatti fonda la sua azione sul concetto di Comunicazione Ambientale (Green Marketing): la visibilità del logo permette al consumatore di distinguere tra un prodotto eco-sostenibile ed uno meno attento alla salvaguardia ambientale, premia inoltre l’azienda certificata consentendole di distinguersi dai concorrenti.

Chi sceglie i prodotti Ecolabel ha un impatto diretto sul meccanismo di domanda e offerta, guida il mercato verso una maggiore consapevolezza ambientale e incoraggia le imprese verso un miglioramento ambientale continuo.

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Nuovo Blog per EquiWatt!

EquiWatt alle prese con il trasloco del blog…

EquiWatt alle prese con il trasloco del blog…

Come già annunciato in un post sul vecchio blog, abbiamo deciso di affrontare una seria revisione critica riguardo la nostra presenza sul Web.

All’interno di questa piccola rivoluzione interna abbiamo deciso di abbandonare il blog ospitato da circa due anni su WordPress, migrando tutti i suoi contenuti all’interno del nostro sito principale.

Il nuovo indirizzo del nostro blog è quindi questo: blog.equiwatt.it.

Da oggi il racconto delle nostre attività continua qui, continuate a seguirci!

Ringraziamo di cuore , Web Designer, per aver curato il restyling del nostro sito-blog.

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Energia & Elezioni 2013: un consulto tra intelligenti

Un consulto tra intelligenti

… volevamo fare un consulto fra intelligenti.

La campagna elettorale è ormai giunta a termine.

Nella torbidezza che l’ha contraddistinta, fatta di sterili proclami e accuse reciproche, ci siamo resi conto di non conoscere le effettive proposte dei diversi partiti. Abbiamo allora deciso di verificare se queste non esistano proprio o semplicemente non abbiano conquistato le prime pagine dei giornali: su internet è possibile trovare i programmi e farsi un’idea su quanto offerto dalle parti.

Ci siamo chiesti quale sarebbe potuto essere il nostro contributo al dibattito e su quali argomenti concentrare la nostra attenzione. Abbiamo quindi scelto di rimanere nella nostra zona di comfort, continuando a parlare di quello che, da addetti ai lavori e appassionati del tema, meglio conosciamo: il mondo dell’energia. In questo post, infatti, cercheremo di riassumere come l’argomento sia stato trattato nei programmi dei vari contendenti alla disputa elettorale, sperando di fornire un ulteriore strumento per rafforzare nel lettore intenzioni di voto – o non voto – preesistenti.

Non tutti i partiti in lizza dedicano una sezione del loro programma al tema energia, e non tutti lo fanno allo stesso livello di approfondimento: consigliamo al lettore di cliccare sui relativi link per leggere i testi integrali. La scelta dell’ordine di esposizione ci è sembrata quasi obbligata, dando priorità a chi ne ha parlato più profusamente.

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Conto termico: un incentivo per risparmio energetico e rinnovabili termiche

Recentemente, col decreto firmato il 28/12/2012 (Conto Termico) congiuntamente dai Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, è stato introdotto un radicale cambiamento nell’incentivazione di soluzioni orientate al risparmio di energia termica in tutte le sue forme.

Finora infatti, mentre la produzione di energia elettrica fotovoltaica godeva di corposi contributi (Conto Energia), la produzione o il risparmio di energia termica si avvalevano solo del rimborso del 55% della spesa sostenuta; questo però avveniva con modalità tali da non rendere particolarmente appetibile il ricorso a questa forma di incentivo: il rimborso infatti era nella forma di una detrazione IRPEF, per di più dilazionata su un ampio periodo (10 anni).

Il nuovo Conto Termico stanzia 900 milioni di euro annui per gli incentivi: 700 milioni per i privati e 200 per le pubbliche amministrazioni.

Le sovvenzioni andranno a coprire fino al 40% delle spese sostenute per l’impianto. L’importo sarà suddiviso in rate annuali (con durata di 2 o 5 anni, a seconda del tipo di intervento), versate direttamente sul conto del proprietario dell’impianto dal GSE(Gestore Servizi Energetici).

I destinatari dell’incentivo sono specificatamente i piccoli interventi: per ogni categoria tecnologica c’è infatti un tetto massimo all’incentivo che esclude investimenti di tipo speculativo (che hanno invece contraddistinto l’accesso al Conto Energia fotovoltaico).

Gli interventi di incremento dell’efficienza energetica incentivabili per le Amministrazioni Pubbliche riguardano i seguenti interventi (tra parentesi la durata dell’incentivo, che è in rate annuali costanti):

  • Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato (5 anni);
  • Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato (5 anni);
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti utilizzanti generatori di calore a condensazione (5 anni);
  • Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti (5 anni).

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Do it yourself!

Do It Yourself!

Dopo aver ricevuto numerose richieste e manifestazioni di interesse riguardo i cartelloni pubblicitari fotovoltaici da noi ideati, abbiamo deciso di rimettere in discussione il progetto, tentando un’ulteriore ottimizzazione delle componenti mirata a ridurre il costo finale dell’opera.

Per far questo è necessario monitorare per un periodo significativo le prestazioni dell’impianto fotovoltaico stand-alone alloggiato sui cartelloni stessi. In particolare abbiamo bisogno di un data logger che registri in ogni istante della giornata l’energia prodotta dai pannelli, quella accumulata nelle batterie e quella consumata dalle lampade LED.

Dopo una breve ricerca di mercato, ci siamo resi conto che le soluzioni commerciali che potevano fare al caso nostro presentano dei costi assolutamente proibitivi per gli obiettivi del progetto.

Abbiamo dunque deciso di mettere a frutto le nostre (poche!) conoscenze di elettronica e realizzare un prototipo di data logger che possa soddisfare le nostre necessità, senza gravare eccessivamente sul costo dell’opera (il nostro obiettivo è quello di contenere le spese al di sotto di 50€). Per la realizzazione di questo strumento abbiamo deciso di utilizzare il microcontrollore open-source Arduino prodotto in Italia e una serie di componenti elettroniche da assemblare.  

Quindi… millefori, terza-mano, saldatore, tanta pazienza… e, in un tempo ragionevolmente breve, ecco venir fuori i primi incoraggianti risultati.

A breve finalizzeremo il tutto e pubblicheremo la “ricetta” completa hardware e software, continuate a seguire il nostro blog!

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Impianti fotovoltaici su tetto piano

Il Quinto Conto Energia è ancora in vigore e, complice un costante abbassamento dei prezzi di moduli e inverter, il fotovoltaico risulta ancora un investimento conveniente. Grazie ad un’attenta progettazione mirata a dimensionare l’impianto sulla base del reale fabbisogno energetico e delle abitudini dell’utenza, è possibile infatti ottenere buoni margini di guadagno e contenuti tempi di ritorno dell’investimento.

In questo articolo affronteremo le condizioni di accesso alle tariffe incentivanti per “Moduli fotovoltaici installati su tetti piani ovvero su coperture con pendenze fino a 5°”, in base a quanto stabilito nel Decreto 5 luglio 2012:

 “Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita all’asse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore all’altezza minima della stessa balaustra. Qualora non sia presente una balaustra perimetrale l’altezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm”.

Per ottimizzare la captazione solare durante l’anno è necessario disporre i moduli fotovoltaici con un angolo di inclinazione che alle nostre latitudini si attesta sui 30°-35°. Il vincolo dei 30 cm di altezza massima in assenza di balaustra previsto dal Decreto limita l’angolo di inclinazione degli stessi a 10°, comportando una riduzione del 6% circa sull’energia prodotta. In questo caso, i livelli di producibilità si attestano sulla stessa fascia relativa ai tradizionali impianti su tetto a falda, la cui redditività economica è comprovata da un esperienza di lunga data e per i quali è necessario che i moduli aderiscano alla naturale pendenza della copertura.

EquiWatt offre un servizio “chiavi in mano” per impianti fotovoltaici di piccole – medie dimensioni, provvedendo anche alla progettazione di una struttura di supporto che consenta di rispettare i vincoli dettati dal Quinto Conto Energia e di non compromettere la producibilità e la convenienza economica dell’investimento proposto.

Visita la nostra pagina dei contatti per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo gratuito.

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Rifasamento? Un intervento economico e immediato per risparmiare in bolletta

In questo articolo vogliamo illustrare le interessanti potenzialità di risparmio legate alla pratica di rifasamento degli impianti industriali.

Tutte le apparecchiature che funzionano creando campi magnetici (carichi induttivi come motori e trasformatori) prelevano energia attiva e reattiva dalla rete. A differenza dell’energia attiva, questo ultimo tipo di energia non da luogo ad un consumo energetico ma viene continuamente scambiata tra rete e impianto.

A parità di potenza attiva, per mettere a disposizione l’energia reattiva richiesta occorre gestire una corrente maggiore, comportando maggiori costi di produzione e perdite di energia sulle linee elettriche. Questi costi sono ovviamente caricati dai fornitori di energia elettrica sulla bolletta delle utenze più gravose: per potenze contrattuali maggiori di 15kW, se la potenza reattiva richiesta supera il 50% di quella attiva si è costretti a pagare una penale. Il sovraccosto imputabile alla richiesta di potenza reattiva non sempre viene esplicitato sulla fattura elettrica ma occorre analizzare attentamente i consumi per poter valutare l’impatto sulla spesa complessiva e progettare l’intervento tecnico più opportuno.

La pratica del rifasamento, sfruttando la possibilità di produrre in loco energia reattiva tramite batterie di condensatori, consente di evitare questo “spreco” energetico, con notevoli risparmi nella bolletta elettrica. Installando infatti un quadro elettrico di rifasamento automatico in prossimità del contatore di energia elettrica, è possibile ridurre o azzerare gli effetti negativi del consumo di energia reattiva, i quali non verranno più conteggiati dal gruppo di misura del fornitore di energia elettrica. Gli impianti di rifasamento centralizzati automatici non comportano generalmente grosse difficoltà di installazione, sono semplici da mettere in opera e comportano benefici immediati per le utenze.

Anche in presenza di un impianto fotovoltaico, generalmente sinonimo di risparmio energetico/economico, è a volte necessario intervenire con il rifasamento. Spesso è proprio l’installazione di moduli fotovoltaici a esasperare la situazione, sbilanciando il rapporto fra potenza reattiva e potenza attiva richiesta. In questi casi infatti, mentre la potenza reattiva richiesta dalle macchine rimane la stessa, la potenza attiva, in parte autoprodotta dall’impianto solare, risulta notevolmente ridotta: se il rapporto fra queste quantità supera la fatidica soglia del 50%, l’utente è costretto a pagare la penale prevista dal fornitore di energia elettrica, vanificando in parte i benefici economici imputabili al fotovoltaico.

In veste totalmente gratuita e senza alcun impegno di acquisto, EquiWatt s.n.c. propone alle utenze industriali (supermercati, piccole industrie, officine, centri artigianali, etc…) una campagna di misura e analisi delle bollette elettriche al fine di individuare il miglior intervento per le specifiche esigenze.

Per informazioni, visita la pagina contatti del nostro sito.

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Certificazione Energetica degli Edifici obbligatoria per Impianti Fotovoltaici

Come annunciato nel precedente post, dal 27 agosto 2012 è entrato in vigore il nuovo sistema incentivante per impianti fotovoltaci connessi in rete (il cosiddetto “Quinto Conto Energia”), il quale ha ridefinito tariffe e modalità di accesso alle agevolazioni.

Una delle più importanti novità è senza dubbio l’introduzione dell’obbligo di presentare l’Attestato di Certificazione Energetica dell’edificio dove sarà installato l’impianto di produzione di energia, anche qualora si tratti di potenziamento, al momento della richiesta di incentivazione. Il Decreto Ministeriale dello scorso luglio richiede infatti che gli impianti su edificio, con esclusione di immobili con coperture in eternit o fabbricati rurali, rientrino nella seguente casistica (art 7, comma 8):

“impianti fotovoltaici realizzati su un edificio, dotati di un attestato di certificazione energetica in corso di validità, redatto ai sensi della normativa regionale, oppure, in assenza, conformemente all’allegato A, Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, al DM 26 giugno 2009, utilizzando i metodi di calcolo di riferimento nazionale di cui ai paragrafi 5.1 e 5.2, punti 1 e 2, del predetto allegato A, comprendente anche l’indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell’edificio. Ai fini del presente decreto, non può essere utilizzata l’autodichiarazione del proprietario di cui al paragrafo 9 del medesimo allegato […]”

Per impianti che richiedono l’iscrizione al registro, la classe energetica è inoltre una discriminante per ottenere un buon posizionamento in graduatoria e accedere agli incentivi.

Il certificato viene trasmesso dal Soggetto responsabile dell’impianto incentivato al GSE attraverso la procedura telematica.

Se sei interessato a conoscere le nostre tarriffe per la redazione di un Attestato di Certificazione Energetica, contattaci attraverso i soliti canali.

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