Certificazione Energetica degli Edifici obbligatoria per Impianti Fotovoltaici

Come annunciato nel precedente post, dal 27 agosto 2012 è entrato in vigore il nuovo sistema incentivante per impianti fotovoltaci connessi in rete (il cosiddetto “Quinto Conto Energia”), il quale ha ridefinito tariffe e modalità di accesso alle agevolazioni.

Una delle più importanti novità è senza dubbio l’introduzione dell’obbligo di presentare l’Attestato di Certificazione Energetica dell’edificio dove sarà installato l’impianto di produzione di energia, anche qualora si tratti di potenziamento, al momento della richiesta di incentivazione. Il Decreto Ministeriale dello scorso luglio richiede infatti che gli impianti su edificio, con esclusione di immobili con coperture in eternit o fabbricati rurali, rientrino nella seguente casistica (art 7, comma 8):

“impianti fotovoltaici realizzati su un edificio, dotati di un attestato di certificazione energetica in corso di validità, redatto ai sensi della normativa regionale, oppure, in assenza, conformemente all’allegato A, Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, al DM 26 giugno 2009, utilizzando i metodi di calcolo di riferimento nazionale di cui ai paragrafi 5.1 e 5.2, punti 1 e 2, del predetto allegato A, comprendente anche l’indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell’edificio. Ai fini del presente decreto, non può essere utilizzata l’autodichiarazione del proprietario di cui al paragrafo 9 del medesimo allegato […]”

Per impianti che richiedono l’iscrizione al registro, la classe energetica è inoltre una discriminante per ottenere un buon posizionamento in graduatoria e accedere agli incentivi.

Il certificato viene trasmesso dal Soggetto responsabile dell’impianto incentivato al GSE attraverso la procedura telematica.

Se sei interessato a conoscere le nostre tarriffe per la redazione di un Attestato di Certificazione Energetica, contattaci attraverso i soliti canali.

Annunci di vendita unità immobiliari? Obbligatoria la Certificazione Energetica

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili  (Decreto Rinnovabili) stabilisce che gli annunci immobiliari, attraverso qualsiasi mezzo d’informazione, dovranno indicare l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio (EPg) contenuto nell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE).

Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica”.

Tutti gli annunci economici e pubblicitari che verranno pubblicati su giornali e riviste (anche quelli gratuiti), su manifesti, volantini, cartelloni e striscioni di ogni genere, sui siti web o negli annunci radio e televisivi, dovranno quindi dichiarare l’indice di prestazione energetica (e non la classe energetica!) dell’edificio.

E’ dunque consigliabile provvedere alla redazione di un ACE per l’immobile o la porzione di immobile di cui si vuole promuovere o pubblicizzare la vendita o la locazione, le sanzioni per inadempienza sono infatti consistenti (si va da un minimo di 1000€ ad un massimo di 5000€ per ogni singolo annuncio).

Se sei interessato a ricevere un preventivo gratuito per la redazione di un ACE per il tuo immobile in vendita nel Lazio o in Abruzzo, visita la pagina contatti del nostro sito.

Certificazione Energetica Degli Edifici

L’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) è un documento che stabilisce in maniera oggettiva il livello di consumo di un immobile, inserendolo in una apposita classe di appartenenza identificata da una lettera dell’alfabeto (più è bassa la lettera associata all’immobile, peggiori saranno le sue prestazioni nell’ambito dei consumi energetici).

Secondo la normativa vigente, l’ACE è un documento ufficiale di validità decennale che deve essere rilasciato da un soggetto accreditato (il certificatore energetico), e risulta obbligatorio per i seguenti casi:

  • Cessione a titolo oneroso di un edificio o di singole unità abitative dello stesso
  • Edifici o unità abitative di nuova costruzione
  • Ristrutturazione totale di edifici con una superficie utile maggiore di 1000 m2
  • Interventi di demolizione e ricostruzione di edifici
  • Ampliamenti di volume maggiori del 20%
  • Sgravi fiscali o incentivi

In sostanza l’Attestato di Certificazione Energetica è un documento fondamentale a corredo di ogni atto notarile di compravendita (dal 1º luglio 2009) o contratto di locazione (dal 1º luglio 2010), costituendo in alcuni casi parte della documentazione necessaria per ottenere sgravi fiscali, come ad esempio la detrazione del 55% sul reddito IRPEF.

EquiWatt s.n.c. è in grado di rilasciare certificati ACE in tempi brevi e a prezzi contenuti nella città di Roma e, in modalità da concordare con il cliente, nelle regioni Lazio e Abruzzo. La nostra società lavora in maniera diretta con i propri clienti senza alcun intermediario (es. portali Web dedicati o associazioni di settore), eliminando costi aggiuntivi o contatti laboriosi per l’ottenimento del certificato.

Come abbiamo già scritto, il sopralluogo presso l’edificio da certificare è obbligatorio per legge e un’analisi condotta in maniera frettolosa e approssimativa può fornire risultati non veritieri, ad esempio classificando l’edificio in una classe energetica inferiore. Certificati redatti in questo modo danneggiano in primis il cliente, tendendo spesso a sottostimare il valore dell’appartamento… diffidate delle offerte a prezzi stracciati!

Visita la nostra pagina dei contatti per richiedere un preventivo gratuito.

Vendesi Scartoffie (prezzo modico)

Dal primo Luglio 2009, l’attestato di certificazione energetica (ACE) è obbligatorio per tutti gli edifici che vengono venduti o ceduti in affitto.

L’obiettivo della normativa è rendere l’acquirente o il locatario di un immobile cosciente delle “prestazioni energetiche” del proprio edificio, nel tentativo di creare una coscienza critica grazie alla quale la scelta di un immobile dovrebbe essere influenzata anche da considerazioni legate ai reali consumi imputabili al riscaldamento, al raffrescamento o alla produzione di acqua calda sanitaria.

Così come si predilige un frigorifero di classe A per i suoi ridotti consumi energetici, sarebbe quindi opportuno valutare l’acquisto di edifici la cui classe energetica, attestata dall’ACE, sia la più alta possibile.

Un altro aspetto interessante, in linea con l’obiettivo precedente, è l’obbligatorietà per il certificatore di suggerire nella redazione dell’attestato una serie di interventi per la riduzione dei consumi energetici (miglioramento della coibentazione dell’edificio, installazione di collettori solari, etc.), in forma di analisi costi-benefici.

Per usare una terminologia medica: diagnosi e prescrizioni energetiche realizzate da un tecnico competente, nella speranza di ridurre i consumi e incentivare investimenti nell’abito del risparmio energetico… quello che da tempo come EquiWatt cerchiamo di portare avanti.

Fin qui tutto bene… Ma come è stata recepita nella prassi questa norma?

Salvo qualche regione che ha legiferato in materia, praticamente tutti gli iscritti agli albi di Ingegneri e Architetti, insieme a geometri abilitati, possono redigere, senza comprovate competenze, un Attestato di Certificazione Energetica.

La domanda consistente (immaginate quanti appartamenti al giorno vengono venduti o ceduti in affitto solo nel comune di Roma…) e la possibilità di facili guadagni in tempi di crisi generalizzata ha innescato la classica guerra fra poveri.

Risultato?

Incredibili offerte al ribasso, fiorire improvviso di portali web settoriali, associazioni di lobby… fino all’inverosimile: da qualche mese è possibile acquistare su groupon un ACE per il proprio appartamento a sole 35€.

Noi conosciamo bene quali sono le pratiche minime per redigere seriamente un ACE, l’importanza di effettuare un sopralluogo dettagliato, la cura con la quale presentare le raccomandazioni per gli interventi di risparmio energetico e la loro analisi costi-benefici. Chi si offre a quel prezzo deve necessariamente tagliare qualcosa, penalizzare la rispondenza dell’analisi alla realtà, compilando l’attestato senza muoversi dalla propria scrivania ma basandosi sui pochi dati richiesti al cliente.

Le reazioni in rete sono state molto deboli e orientate più a preservare i privilegi del lavoro dell’ingegnere (leggasi alte tariffe professionali) che a difendere lo spirito originario della normativa sul risparmio energetico.

Se continuiamo così la certificazione energetica, ahinoi, diventerà l’ennesima scartoffia da compilare nell’atto dell’acquisto di un appartamento. Scartoffia, almeno questo, venduta a prezzo decisamente modico.