Aggiornamento norme UNI TS 11300 e APE

Il 2 ottobre 2014 il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) ha pubblicato la revisione 2014 delle UNI TS 11300-1 e 11300-2. A partire da questa data la redazione dell’APE è possibile solo in conformità alle suddette norme, il che implica che non è più possibile usare i software di calcolo perché nessuno di quelli esistenti ha il certificato di conformità alla normativa aggiornata.

Il risultato di questa situazione è che al momento si possono fare APE solo tramite procedura manuale, assumendosi la responsabilità di seguire la normativa vigente.

Per quanto riguarda la regione Lazio dal 10 ottobre non è più possibile inviare APE via PEC, si può solo consegnare a mano dove viene fatta una verifica formale e controllato che non si sono utilizzati software nel procedimento di calcolo.

Per approfondire la questione qui trovate il link alla news dal sito della Regione Lazio, mentre chi (come noi) usa MC4 per la redazione di APE può essere interessato a questa discussione sul loro forum.

Speriamo che tutto si risolva presto, vi terremo comunque aggiornati!

A.P.E. & Regione Lazio: chiarimenti sulla necessità di allegare il libretto di impianto

Libretto di impiantoCome noto, la validità massima di 10 anni di un Attestato di Prestazione Energetica è legata alla presenza del libretto di caldaia/di centrale dell’impianto termico e alla sua allegazione alla copia dell’APE da consegnare al proprietario/acquirente/locatario.

Recentemente la Regione Lazio ha emesso una comunicazione ai soggetti certificatori nella quale viene specificata la modalità di gestione dei libretti di impianto/centrale durante l’elaborazione di un APE, al fine della validità del certificato. Alla luce del documento emerge che non è necessario allegare il libretto di caldaia/di centrale dell’impianto termico alla copia dell’APE da presentare alla Regione.

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APE – Il portale della Certificazione Energetica

Logo APEUn annuncio al volo: siamo in dirittura d’arrivo per il lancio di un nuovo portale web dedicato esclusivamente al mondo della (ex) Certificazione Energetica, oggi APE.

Il sito è già visibile in anteprima all’indirizzo: www.attestato-prestazione-energetica-edificio.it

Ogni suggerimento, critica, insulto è, come sempre, ben accetta.

Attestato di Prestazione Energetica degli Edifici: aggiornamenti normativi

burocraziaA seguito delle modifiche apportate dalle ultime disposizioni di legge pubblicate a fine dicembre, riportiamo in questo post le novità normative che riguardano la certificazione energetica degli edifici.

L’articolo 1, commi 7 e 8 del DL 145/2013 “Destinazione Italia” (G.U. 300 del 23.12.2013) apporta le seguenti modifiche:

  • E’ stata eliminata la nullità dell’atto negli atti di trasferimento a titolo gratuito in caso di mancata allegazione dell’APE (resta comunque l’obbligo di dotazione);
  • Resta l’obbligo di dare informazioni di carattere energetico prima, durante e dopo le trattative negli atti di trasferimento a titolo gratuito, ma non quello di inserire clausole in tal senso nei contratti;
  • Aggiunto l’obbligo di inserire “clausole e APE” negli atti di trasferimento a titolo oneroso, oltre che in quelli di vendita;
  • E’ stato eliminato l’obbligo di allegare l’APE al contratto per la (nuova) locazione di “singole unità immobiliari”;
  • La nullità dell’atto nei contratti di compravendita è stata sostituita con una sanzione il cui importo può variare da 3.000 a 18.000 €;
  • La sanzione prevista per locazioni di singole unità immobiliari varia invece da 1.000 a 4.000 €  (cifra ridotta alla metà per contratti non superiori a 3 anni);
  • Previsti controlli da parte della Guardia Di Finanza, con segnalazione al prefetto per l’irrogazione delle sanzioni;
  • Le situazioni pregresse (contratti senza APE o senza dichiarazioni) sono sanabili su richiesta di parte, con pagamento della sanzione a carico del richiedente.

Relativamente ai soli edifici pubblici, il comma 5 dell’articolo 2 del DL 151/2013 “Milleproroghe bis” (G.U. 304 del 30.12.2013, in vigore dal 31.12.2013) introduce la possibilità di acquisire l’APE successivamente all’atto di trasferimento. Tale possibilità è talmente in contrasto con altri adempimenti obbligatori (uno su tutti: la necessità di inserire nell’atto la dichiarazione che sono stati ricevute le informazioni sullo stato energetico dell’immobile e lo stesso attestato!), che se ne sconsiglia l’utilizzo.