PMI ed energie rinnovabili: finanziamenti agevolati dalla regione Lazio

La regione Lazio ha emanato questa estate un bando per le piccole e medie imprese che, in forma singola o aggregata, desiderano effettuare interventi per aumentare l’efficienza energetica, produrre energia da fonti rinnovabili o ricorrere alla co-generazione simultanea di energia elettrica e calore.

Nell’ambito di questi interventi sono concessi finanziamenti a tasso agevolato (mutuo chirografario) per la copertura del 100% delle spese ammissibili.

Il finanziamento è composto da due parti:FV

  • 75% a tasso zero;
  • 25% a tasso ordinario;

Le spese ammissibili sono relative a :

  • Acquisto materiali, realizzazione di infrastrutture di rete, lavori a corpo, a misura e in economia;
  • Studi e progettazione, consulenza energetica (audit energetici, A.P.E., studi di fattibilità), direzione lavori, sicurezza;
  • Spese generali (fino al 10% dell’importo complessivo);

Gli importi ammissibili sono compresi tra un minimo di 100’000 € ed un massimo di 5’000’000 €.

C’è tempo fino al 30 giugno 2014, o fino all’esaurimento dei 50 milioni di euro messi a disposizione dalla regione.

Qui è possibile scaricare il bando, mentre da qui si può accedere alla nostra pagina contatti per qualsiasi richiesta di informazione in merito  o richiedere le nostre prestazioni professionali.

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Proroga detrazioni IRPEF 65%: quali interventi e tempistiche

La legge di stabilità 2014 prorogherà gli incentivi alle detrazioni fiscali per la riqualificazione del patrimonio edilizio.

Tra gli interventi che potranno accedere alle detrazioni rientrano quelli relativi all’incremento dell’efficienza energetica, nonché quelli per le ristrutturazioni.

A queste ultime è equiparata anche l’installazione di impianti fotovoltaici domestici, cioè quelli al servizio delle abitazioni e con potenza fino a 20 kW.

Per gli interventi di ristrutturazione quindi, le detrazioni IRPEF sono:

  • 50%: fino al 31 dicembre 2014;
  • 40%: fino al 31 dicembrre 2015;
  • 36%: dal 1° gennaio 2016 in poi.

Gli interventi di riqualificazione energetica invece, sono quelli tesi alla:

  • Riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio;
  • Installazione di impianti a fonti rinnovabili;
  • Sostituzione degli impianti di riscaldamento e degli scaldacqua con generatori di calore ad alta efficienza;

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Conto termico: un incentivo per risparmio energetico e rinnovabili termiche

Recentemente, col decreto firmato il 28/12/2012 (Conto Termico) congiuntamente dai Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, è stato introdotto un radicale cambiamento nell’incentivazione di soluzioni orientate al risparmio di energia termica in tutte le sue forme.

Finora infatti, mentre la produzione di energia elettrica fotovoltaica godeva di corposi contributi (Conto Energia), la produzione o il risparmio di energia termica si avvalevano solo del rimborso del 55% della spesa sostenuta; questo però avveniva con modalità tali da non rendere particolarmente appetibile il ricorso a questa forma di incentivo: il rimborso infatti era nella forma di una detrazione IRPEF, per di più dilazionata su un ampio periodo (10 anni).

Il nuovo Conto Termico stanzia 900 milioni di euro annui per gli incentivi: 700 milioni per i privati e 200 per le pubbliche amministrazioni.

Le sovvenzioni andranno a coprire fino al 40% delle spese sostenute per l’impianto. L’importo sarà suddiviso in rate annuali (con durata di 2 o 5 anni, a seconda del tipo di intervento), versate direttamente sul conto del proprietario dell’impianto dal GSE(Gestore Servizi Energetici).

I destinatari dell’incentivo sono specificatamente i piccoli interventi: per ogni categoria tecnologica c’è infatti un tetto massimo all’incentivo che esclude investimenti di tipo speculativo (che hanno invece contraddistinto l’accesso al Conto Energia fotovoltaico).

Gli interventi di incremento dell’efficienza energetica incentivabili per le Amministrazioni Pubbliche riguardano i seguenti interventi (tra parentesi la durata dell’incentivo, che è in rate annuali costanti):

  • Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato (5 anni);
  • Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato (5 anni);
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti utilizzanti generatori di calore a condensazione (5 anni);
  • Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti (5 anni).

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